A piedi nudi


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Alberi a Milano

…”perché si deve valutare ogni volta il rapporto sottile tra la città costruita, storia e monumento, e l’effimero degli alberi che cadenzano le stagioni. Gli alberi così fragili e vulnerabili diventano testimoni di una rivoluzione che è ormai irrinunciabile. Cito ancora Calvino, che nelle Città Invisibilici esortava a riconoscere in ogni città, anche la più brutta, un angolo felice. E in un angolo felice c’è sempre un albero. ”

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/10_aprile_22/piano-abbado-verde-1602882479089.shtml

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