A piedi nudi


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Tanto un giorno…

«Vieni via,
vieni all’incrocio
delle mie grandi
braccia goffe.
Non vuoi?
Resta pure e sverna.
Nel conto totale infileremo anche
quest’offesa.
Tanto
un giorno
ti prenderò lo stesso,
te sola
o insieme con Parigi».

Vladimir Majakovskij 
(“Lettera a Tatjana Jakovleva”)Immagine

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Io non dimentico nessuno

“Io penso che le persone non si dimenticano. Non puoi dimenticare chi un giorno ti faceva sorridere, chi ti faceva battere il cuore, chi ti faceva piangere per ore intere. Le persone non si dimenticano. Cambia il modo in cui noi le vediamo, cambia il posto che occupano nel cuore, il posto che occupano nella nostra vita. Ci sono persone che hanno tirato fuori il meglio di me, eppure adesso tra noi, c’è solamente un semplice “ciao”. Ci sono persone che hanno preso il mio cuore e lo hanno ridotto in mille pezzi, senza nemmeno pensarci due volte. Ci sono persone che sono entrate nella mia vita in punta di piedi…e ne sono uscite esattamente nello stesso modo. Ci sono persone che hanno creato un gran casino, che hanno sconvolto i miei piani, che hanno confuso le mie idee. Ci sono persone che nonostante tutto, sono ancora parte della mia vita. Ci sono persone che sono arrivate e non sono più andate via. Ci sono persone che, anche se io non le ho mai sentite, ci sono sempre state. E poi…ci sono persone che non fanno ancora parte della mia vita, ma che tra qualche anno forse, saranno le persone più importanti per me. Ci sono persone che: nonostante mi abbiano fatto versare lacrime, mi abbiano stravolto la vita…mi hanno insegnato a vivere. Mi hanno insegnato a diventare quello che sono. E, anche se oggi tra noi resta solamente un sorriso o un semplice ciao, faranno per sempre parte della mia vita. Io non dimentico NESSUNO. Non dimentico chi ha toccato con mano, almeno per una volta la mia vita. Perchè se lo hanno fatto, significa che il destino ha voluto che mi scontrassi anche con loro prima di andare avanti.”

(L. Ligabue)


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L’addio

Contare i secondi, i vagoni dell’Eurostar, vederti
scendere dal numero nove, il carrello, il sorriso,
il batticuore, la notizia, la grande notizia.
Questo è avvenuto, nel 1990. E’ avvenuto, certamente
è avvenuto. E prima ancora, il tuffo nel Ticino,
mentre il pallone scompariva. E’ avvenuto.
Abbiamo visto l’aperto e il nascosto di un attimo.
Le fate tornavano negli alloggi popolari, l’uragano
riempiva un cielo allucinato. Ogni cosa era lì,
deserta e piena, per noi che attendiamo.

Non è più dato. Il pianto che si trasformava
in un ridere impazzito, le notti passate
correndo in Via Crescenzago, inseguendo il neon
di un’edicola. Non è più dato. Non è più nostro
il batticuore di aspettare mezzanotte, aspettarla
finché mezzanotte entra nel suo vero tumulto,
nella frenesia di tutte le ore, di tutte le ore.
Non è più dato. Uno solo è il tempo, una sola
la morte, poche le ossessioni, poche
le notti d’amore, pochi i baci, poche le strade
che portano fuori di noi, poche le poesie.

 

In te si radunano tutte le morti, tutti
i vetri spezzati, le pagine secche, gli squilibri
del pensiero, si radunano in te, colpevole
di tutte le morti, incompiuta e colpevole,
nella veglia di tutte le madri, nella tua
immobile. Si radunano lì, nelle tue
deboli mani. Sono morte le mele di questo mercato,
queste poesie tornano nella loro grammatica,
nella stanza d’albergo, nella baracca
di ciò che non si unisce, anime senza sosta,
labbra invecchiate, scorza strappata al tronco.
Sono morte. Si radunano lì. Hanno sbagliato,
hanno sbagliato l’operazione.

 

Ci teniamo vicini
all’urlo, mentre passa il dodici
e l’attimo separato
dal suo vortice resta qui, nel cuore
buio dell’estate, nell’annuncio
di una volta sola. Tu
non ci sei. Resta la tua assoluta
voce nella segreteria, questa
morte che non ha luogo.

[M. De Angelis, Tema dell’addio, Mondadori, Milano 2005].


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Si impara

“Si impara tutto nella vita. Anche le cose più difficili. Si impara a sorridere quando si perde la voglia di farlo.
Si impara a piangere quando per orgoglio non si lascia scendere le lacrime. Si impara a camminare quando le delusioni ci fermano.
Si impara a correre quando si vuol raggiungere i sogni e si impara a scegliere chi portare con noi e chi lasciare dietro.”

Silvia Nelli


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Pensarti

Pensarti
e pensare a te
e pensare soltanto a te e
pensare a berti
e pensare ad amarti
e pensare e sperare
e sperare e sperare
e sperare sempre più
di rivederti sempre
Non vederti
e nei pensieri
non soltanto pensarti
ma già berti
e già amarti
E soltanto allora aprire gli occhi
e nei pensieri
soltanto allora vederti
e poi pensarti
e poi di nuovo amarti
e poi di nuovo berti
e poi vederti sempre più bella
e poi vederti pensare
e pensare che ti vedo
E vedere che posso pensarti
e sentirti
anche se per tanto tempo ancora
non potrò vederti 

Erich Fried


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Certe cose

Certe cose ci puntano contro il dito e ridono.

Certe cose si nascondono agli occhi della gente e si odono piangere sommessamente.

Certe cose cadono dal cielo: cose nere informi, mostri della notte e terrore dei giorni.

Certe cose sembrano essere state predisposte da Dio e dal Diavolo.

Certe cose sembrano nate in un abisso e cresciute nelle tenebre.

Certe cose portano l’immagine della bontà come se il fuoco ve l’avesse scolpite in bassorilievo.

Certe cose ridono fino a divenire teschi e poi continuano a ridere.

Certe cose sono come alberi di pesco, portano a lungo frutti verdi.

Certe cose sono come il vino che uno beve soltanto per ubriacarsi.

Certe cose colpiscono il cuore come un colpo di gong, così che poi risuona a lungo.

Certe cose schiacciano il cuore come se fosse uno scarafaggio.

Ed è orribile, come spiaccicare uno scarafaggio.

Certe cose sono come il fulmine: possono essere guidate anche se pericolose.

Certe cose sono come pensieri dal piede pesante, hanno il piede pesante anche se abitano il cielo.

Certe cose sono come le aquile. Vivono in alto, possono benissimo dimenticare la valle.

Certe cose sono come il terremoto: utilizzano tutte le nostre paure.

Certe cose sono come la Bellezza che è morta da tempo:solo l’acqua profonda del pozzo può lavarle e destarle.

Emanuel Carnevali